Storia

Construction du musée, 1879

Storia

Fatto costruire alla fine del XIX secolo dal munifico mecenate e illustre collezionista ginevrino Gustave Revilliod (1817-1890), questo edificio dall’aspetto simile a un palazzo fu sin dall’inizio destinato a ospitare un museo in cui l’arte della ceramica e del vetro accompagnavano dipinti, incisioni, sculture, monete, libri antichi e arti applicate. Il nome Ariana fu scelto da Revilliod in omaggio alla madre, nata Ariane de la Rive, di cui aveva ereditato la fortuna.


L’edificio monumentale, la vasta tenuta in cui si trova e l’integralità delle collezioni passarono in lascito alla città di Ginevra.

L’architettura atipica combina elementi ispirati al neoclassico e al neobarocco. Una cupola ellittica dalla volta stellata sovrasta le colonne in marmo della maestosa sala centrale. I soffitti dipinti e le vetrate arricchiscono splendidamente gli interni.

Nel 1934, con la ripartizione delle collezioni fra il Musée d’art et d’histoire e il Musée Ariana, quest’ultimo fu destinato alla ceramica – europea, mediorientale e asiatica –, coprendo un periodo che va dal Medioevo ai giorni nostri.
Alla fine del XX secolo vi si sono aggiunte collezioni di vetro e vetrate. Completamente ristrutturato tra il 1981 e il 1993, il museo è oggi dotato di tutte le strutture necessarie al buon funzionamento di un museo di qualità.

L’Ariana è l’unica istituzione del genere in Svizzera – e una delle più importanti a livello internazionale – a proporre uno scorcio così completo sulla storia della ceramica e del vetro. Il pubblico viene accolto in una gradevole cornice dedicata alla divulgazione di un patrimonio culturale, ma anche all’incontro e alla contemplazione.